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Il fondo morosi si costituisce su base millesimale

da | 22 Mar 2021 | Amministrazione Condominiale | 0 commenti

Se l’assemblea ha deciso di porre rimedio al mancato pagamento di quote condominiali da parte di condomini morosi istituendo un fondo di riserva, i condomini concorreranno in riferimento ai millesimi di proprietà.

Nell’ipotesi di effettiva e improrogabile urgenza dell’amministratore di avere a disposizione somme per la gestione dei beni e dei servizi comuni (come ad esempio nel caso di azione esecutiva avviata dal creditore del condominio), può ritenersi consentita una deliberazione assembleare a maggioranza che tenda a sopperire all’inadempimento del condomino moroso con la costituzione di un fondo cassa ad hoc, tendente a evitare danni ben più gravi nei confronti dei condomini tutti, esposti dal vincolo di solidarietà passiva.

In questi casi sorge in capo al condominio, e non ai singoli condomini morosi, l’obbligazione di restituire ai condomini solventi le somme a tale titolo percepite, dopo aver identificato gli insolventi e recuperato dagli stessi quanto dovuto per le quote insolute e per i maggiori oneri connessi.

La giurisprudenza  ha chiarito come la ripartizione degli importi da destinare al fondo morosi debba essere necessariamente operata in base ai millesimi e non in modo paritario.

A tutto concedere, può essere ammessa una contribuzione in misura fissa a titolo di anticipazione provvisoria, da considerarsi quindi legittima solo a condizione che sia espressamente previsto un conguaglio a fine esercizio, in misura proporzionale alle rispettive carature millesimali.

Obbligatori sono i termini e i tempi di detta operazione, ovvero in base a quali criteri si sarebbe operato e in quale momento il conguaglio avverrà.