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Il conduttore può impugnare la delibera riguardante il riscaldamento?

da | 22 Mar 2021 | Amministrazione Condominiale | 0 commenti

Particolare attenzione è da prestare alla convocazione degli aventi diritto che  non riguarda  i soli proprietari, ma anche, in determinati casi, del conduttore di un bene in condominio.

Il rischio, qualora questi non venga convocato nonostante ne abbia diritto, è quello di vedere invalidata la delibera approvata dall’assemblea condominiale, potendo il conduttore impugnare la delibera stessa.  

L’’assemblea condominiale può operare solo se validamente costituita e ciò si verifica solo qualora tutti gli aventi diritto siano stati invitati alla riunione.

L’’art. 1136 del codice civile, comma 6, precisa che “l’assemblea non può deliberare, se non consta che tutti gli aventi diritto sono stati regolarmente convocati“.

 

La convocazione avviene attraverso  avviso, contenente l’ordine del giorno, che andrà comunicato almeno cinque giorni prima della data fissata per l’adunanza in prima convocazione, a mezzo posta raccomandata, posta elettronica certificata, fax o tramite consegna a mano 

Prima della riforma, il codice parlava di “condomini” e la sostituzione con “aventi diritto” non è affatto di poco conto, poiché non sono soltanto i proprietari (e i comproprietari) delle singole unità immobiliari a dover essere convocati per partecipare all’assemblea, ma, in alcuni casi peculiari, anche altri soggetti, tra cui gli usufruttuari, nonché i conduttori, ovvero coloro che hanno in locazione un immobile in condominio (ad uso abitazione, ufficio, locale commerciale).

Il conduttore, infatti, ha tutta una serie di obblighi derivanti dalla sua partecipazione al condominio e nelle delibere approvate dall’assemblea in determinati casi  sussiste anche il diritto a partecipare a specifiche assemblee condominiali, nonché quello di votare al posto del proprietario.

La Disciplina della locazione di immobili urbani stabilisce che  il conduttore ha diritto di voto, in luogo del proprietario dell’appartamento locatogli, nelle delibere dell’assemblea condominiale relative alle spese e alle modalità di gestione dei servizi di riscaldamento e di condizionamento d’aria“.

Infatti, l’art. 1136 del codice civile precisa che, “in caso di omessa, tardiva o incompleta convocazione degli aventi diritto, la deliberazione assembleare è annullabile ai sensi dell’articolo 1137 del codice su istanza dei dissenzienti o assenti perché non ritualmente convocati”.

Quindi  se si  attribuisce al conduttore il diritto di votare, in luogo del proprietario si attribuisce al conduttore il diritto  di impugnare le conseguenti delibere aventi ad oggetto l’approvazione delle spese e delle modalità di gestione dei servizi di riscaldamento e di condizionamento.